Campeggio la Pineta

Biglietto da visita
S.Maria Maggiore
 
   
     
 
   
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I boschi e i loro frutti

La Valle vigezzo è ricoperta da folti boschi di conifere, faggi ,quercie, betulle, castagni e tutti quei vegetali in grado di soprvvivere alle rigide temperature invernali. Lo stesso campeggio è immerso, in parte, all'interno di uno di questi grandi boschi dove grazie al giusto mix di quota, umidità e sole, la crescita di funghi è rigogliosa, così come quella di mirtilli e castagne. Le zone di raccolta sono le più disparate, su ogni versante ed a quote differenti: il raccolto è spesso abbondante. Chiaramente non sempre tutte le zone sono fruttifere allo stesso modo, ma l'esperto cercatore sarà in grado di valutare il posto migliore in base alle condizioni climatiche. Non è necessario essere "degli esperti" se non si ambisce a grossi quantitativi... i funghi ci sono sempre!! Inoltre per nostra fortutna, all'interno del campeggio abbiamo l'onore di ospitare cercatori di funghi molto competenti in materia micologica tanto da fungere come punto di riferimento per i meno esperti e per coloro che si "affacciano" per la prima volta a questo affascinante e salutare passatempo. Alla ricerca dei funghi si accompagnano la raccolta dei mirtilli nella stagione estiva e delle castagne in quella autunnale. In questa pagina vengono schematicamente indicate le più note zone di raccolta, mentre le bellissime e scaricabili foto ci sono state fornite dai nostri gentili ospiti del campeggio, a supporto della loro incontrastabile capacità di "esperti cercatori".

Regolamento raccolta funghi 2008
Dal 17 Giugno 2008 entra in vigore la nuova legge regionale n. 24/07 che disciplina la raccolta dei funghi epigei sul territorio piemontese.
Per l'anno 2008 il tesserino è costituito dalla ricevuta di pagamento, accompagnato al documento di identità, del versamento di un importo pari a € 30,00 sul C/C n. 14274286 intestato a: Comunità Montana Valle Ossola Servizio Tesoreria 28845 Domodossola, specificando la causale: Tesserino funghi anno 2008 - L.R. n. 24/2007. Sulla ricevuta di pagamento dovrà essere, inoltre, apposta una marca da bollo di € 14,62. Cliccare qui per leggere il regolamento valido nella provincia del VCO.
Regolamento raccolta funghi
ai sensi della legge regionale n°24 del 17.12.2007
“Tutela dei funghi epigei spontanei”
ART.1
Contenuti di legge
Al fine di attuare i contenuti della legge L.R. 24/07 che disciplina la tutela e raccolta dei
fungi epigei spontanei nel rispetto degli ecosistemi esistenti e dei principi fondamentali
della legge 23 agosto 1993 n°352 e del D.P.R. 14.07.95 n°376, legge e regolamento
concernenti la disciplina della raccolta e della commercializzazione dei funghi epigei freschi
e conservati, Le comunità montane della Provincia del Verbano Cusio Ossola e Due Laghi
(NO) , hanno predisposto unitamente il presente regolamento di raccolta dei funghi.
ART.2
Modalità di raccolta
1. La raccolta dei funghi epigei spontanei è consentita per la quantità giornaliera ed
individuale di tre chilogrammi complessivi.
2. È vietata la raccolta di esemplari di Amanita cesarea allo stato di ovolo chiuso.
3. La raccolta dei funghi spontanei avviene cogliendo esemplari interi e completi di tutte le
parti necessarie alla determinazione della specie, procedendo in luogo ad una sommaria
pulizia dei funghi raccolti.
4. I funghi raccolti sono riposti e trasportati, nella quantità prevista al comma 1, in
contenitori idonei a consentire la diffusione delle spore. È vietato in ogni caso l'uso di
contenitori di plastica.
5. È vietato usare nella raccolta di funghi epigei spontanei l'uso di rastrelli, uncini o altri
mezzi che possono danneggiare lo strato umifero del suolo, il micelio fungino e l'apparato
radicale.
6. Sono vietati la distruzione o il danneggiamento volontario dei carpofori di qualsiasi
specie di fungo epigeo spontaneo, anche non commestibile o velenoso.
7. Inoltre la raccolta dei funghi epigei è vietata:
a) nei castagneti coltivati per la raccolta del frutto, pascolati o falciati e tenuti regolarmente
sgombri da cespugli invadenti, salvo che ai soggetti di cui all'articolo 4;
b) nei giardini e nei terreni di pertinenza degli immobili ad uso abitativo adiacenti agli immobili
medesimi, salvo che ai soggetti di cui all'articolo 4;
c) nelle aree protette istituite ai sensi della normativa regionale vigente, salvo diversa disposizione
della normativa relativa all'area protetta interessata e previo il possesso della autorizzazione di cui
all'articolo 3;
d) nelle aree specificamente interdette per motivi selvicolturali e in quelle di particolare pregio
naturalistico e scientifico, qualora individuate dalla Regione o dagli enti locali;
e) dal tramonto alla levata del sole;
f) nei terreni sui quali sia vietato l'accesso ai sensi dell'articolo 841 del codice civile.
8. La Provincia, anche su richiesta delle associazioni culturali e, in particolare, delle
associazioni micologiche di rilevanza nazionale o regionale, e sentito il parere degli altri
enti locali competenti per territorio, può vietare la raccolta, per periodi limitati, di una o più
specie di funghi epigei spontanei.
9. La Provincia, su parere della comunità montana, della comunità collinare e dei comuni
interessati e sentite le associazioni culturali ed in particolare le associazioni micologiche, su
richiesta dei soggetti di cui agli articoli 4 e 5, può autorizzare la costituzione di aree
delimitate, anche ai sensi dell'articolo 841 del codice civile, da apposite tabelle poste in
loco a spese del richiedente, ove la raccolta dei funghi è consentita a fini economici in
deroga ai quantitativi fissati dal comma 1.
10. Nelle aree di cui al comma 9 restano valide le disposizioni dell'articolo 3.
ART.3
Autorizzazione alla raccolta
La raccolta dei funghi epigei spontanei è consentita previa autorizzazione avente validità
sul territorio regionale, salvo diversa disposizione della normativa vigente nelle aree
protette regionali e nei siti costituenti la Rete Natura 2000 di cui all'articolo 3 della direttiva
92/43/CEE del Consiglio del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat
naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche. L'autorizzazione è personale e
revocabile nei casi previsti dalla legge ed è costituita dalla ricevuta di un versamento
annuale di !.30,00*
(il comma 3° dell’art.3 della legge 24/07 prevede che i versamenti annuali
possano essere effettuati cumulativamente per anni tre)
La ricevuta di versamento costituisce denuncia di inizio attività in forza dell'indicazione
della causale del versamento, delle generalità, del luogo e della data di nascita, nonché
della residenza del raccoglitore. La ricevuta del versamento, accompagnata da idoneo
documento di identità, è esibita a richiesta del personale addetto alla vigilanza.
Art.4
Deroghe
1. Il proprietario, l'usufruttuario, l'avente titolo giuridico e il coltivatore del fondo, nonché i
loro parenti e affini di primo grado, nelle attività di raccolta di funghi epigei spontanei sul
fondo stesso, non sono tenuti al rispetto dei limiti quantitativi di cui all'articolo 2, comma
1, e al possesso dell'autorizzazione di cui all'articolo 3 della L.R. 24 del 17.12.2007.
2.Le autorizzazioni alla raccolta di maggiori quantitativi giornalieri, devono essere richieste
alla Provincia che le può concedere, in deroga alla legge 24/07, se non ne deriva grave
compromissione per l'equilibrio naturale o ambientale, ai soggetti in possesso di
autorizzazione alla raccolta in corso di validità.
3.Le autorizzazioni a fini didattico scientifici in deroga alla legge 24/07, sono a loro volta di
competenza della Provincia che le può rilasciare singolarmente o cumulativamente per
periodi di tempo concordabili in base alla finalità scientifica.
Art.5
Vigilanza e sanzioni
1.La vigilanza sull'osservanza del presente regolamento, dei contenuti delle leggi da cui
deriva e l'accertamento delle violazioni relative vengono effettuati da:
a) al personale del Corpo forestale dello Stato;
b) agli agenti di vigilanza dipendenti dalle province;
c) agli agenti riconosciuti idonei dalle province, tramite corsi in materia con esame finale;
d) agli agenti di polizia locale, urbana e rurale;
e) agli agenti dei consorzi forestali pubblici;
f) al personale di vigilanza delle aree protette a gestione nazionale, regionale e locale;
g) alle guardie ecologiche volontarie di cui agli articoli 36 e 37 della L.R. n. 32/1982;
h) agli agenti e agli ufficiali di polizia giudiziaria.
Possono effettuare i controlli anche le guardie ittiche volontarie e le guardie volontarie delle associazioni
venatorie, agricole e di protezione ambientale rappresentate nel Comitato tecnico faunistico venatorio
nazionale e le guardie volontarie delle associazioni di protezione ambientale riconosciute dal Ministero
dell'ambiente, in possesso della qualifica di guardia giurata ai sensi del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773
(Testo unico delle leggi di Pubblica Sicurezza), alla data di entrata in vigore della presente legge, esercitano
la vigilanza sull'osservanza della stessa previa frequenza e superamento di un apposito corso di
aggiornamento in materia, organizzato e gestito dalla provincia competente per territorio, secondo modalità
concordate con la Regione.
2. Per le violazioni dei divieti e per l'inosservanza degli obblighi previsti dal presente
regolamento si applicano le sanzioni amministrative previste dalla L.R. n°24 del 17.12.07.
Art. 6
Altre disposizioni
L’autorizzazione per la raccolta dei funghi e le istanze in deroga da richiedere alla Provincia
sono soggette all’imposta di bollo di !.14,62*,e fin dall’origine sia dell’istanza che del
provvedimento autorizzativi ex art. 5 della L.R. 24/2007.
 
   
 
     
 
     
 
     
 
     
 
     
 
     
 
     
 
     
     
Chi c'e' in campeggio?
In ogni pagina del sito è presente questo spazio riservato ai piccoli ospiti del campeggio. Clikkando è possibile vedere le principali specie animali e vegetali presenti nel campeggio o nei suoi dintorni.
Chi cresce in campeggio?